La coscienza è un sistema contenuto in un campo quantistico (ci   permettere di conoscere noi stessi e il mondo che ci circonda). All’interno di questo stato la coscienza ha la coscienza del suo stato interiore e di quello che la circonda. Osservatore e osservato contemporaneamente. Multidimensionale.

Un esempio pratico portato da Faggin: “avevo raggiunto il massimo successo, tutto quello che mi ero prefissato, ma ero molto scontento. Fingevo di essere contento, non capivo da dove provenisse questo disagio interiore. Ho compreso che il disagio proveniva dal non conoscere una parte di me stesso, preso da tutto ciò che facevo e dalle luci abbaglianti del mondo. A fronte di un’esperienza, che definisco mistica, vissuta in un momento di tranquillità, è uscito dal mio corpo, come un idrante, un amore luminoso intenso e potentissimo, un campo energetico che percepiva all’esterno e all’interno, un uno. Questo amore, che faceva vibrare il corpo e le sue cellule, mi ha reso consapevole di essere unito al tutto. Osservatore e osservato allo stesso momento. Valore di verità perché deriva da un’esperienza e non da studio. Un uno che osservava sé stesso. Ho lasciato tutti i miei impegni lavorativi, ho venduto la mia azienda e mi sono dedicato a studiare tutto ciò.” (1)

Le proprietà della fisica quantistica sono esattamente le stesse proprietà dell’esperienza della coscienza. Sono piani sovrapposti che da un punto di vista scientifico si spiega in questo modo:

la fisica classica spiega tuto ciò che è esterno, misurabile e non crede nel potere causale della coscienza

la fisica quantistica spiega tutto ciò che è intangibile ed esistente, dimostra che coscienza e libero arbitrio sono un uno. La coscienza che vuole conoscere sé stessa. La coscienza ha creato il corpo, noi non siamo il nostro corpo.

Tutto questo non rinnega la fisica classica, sono regole di due sistemi differenti, uno esterno e uno privato.

Una realtà completamente diversa da quella che crediamo esista.

Scienza e spiritualità tendono a unirsi, vanno oltre, dando valore di realtà sia alla parte esteriore che la parte privata, interiore.

La coscienza è definita dalla scienza classica illusoria, invece si tratta del punto di partenza, il fondamento della conoscenza.

Quadro concettuale:

1 lo spazio della coscienza, è la nostra esperienza, il nostro mondo interiore, pre-verbale pre-mentale. Immagine multidimensionale. Le parole contengono molto meno. Nella coscienza non c’è distrazione dell’ego, che trascina ovunque. Si riconosce il significato della propria vita e di chi si è

2 spazio dell’informazione, esempio le parole cioè comprensione con limiti

3 spazio fisico, costruzione fatta dal corpo, dai sensi che percepiscono quello che ci circonda esternamente, stimolazioni che vengono elaborate dal cervello, la coscienza è sovrapposta a tutta questa stimolazione. Un altro piano rispetto all’esterno.

La capacità di amore è della coscienza, l’amore non nasce dall’oggetto esterno, la fonte dell’amore è la capacità della coscienza. È privato l’amore che si prova, anche se si esprime è limitato dalle parole, rispetto a ciò che si prova. I sentimenti sono qualcosa di più profondo, rappresentano il senso della vita e di chi siamo.

Si tratta di non negare la scienza classica ma di aggiungere quello non misurabile, che è la parte fondamentale.

La fisica quantistica è una dimensione definita

La fisica quantistica può far conoscere solo una piccola parte di ciò che prova la nostra coscienza, non si può clonare, non si può trasferire. L’individuo lo conosce da dentro.

Noi siamo co-creatori perché la fisica quantistica può illustrare ipotesi, ma solo la coscienza di ognuno e il suo libero arbitrio “sceglieranno” fra le ipotesi.  Quello che avverrà non si può conoscere fino a quando succede. Il libero arbitrio dà lo spazio alla coscienza di conoscersi, da cui ha origine l’auto coscienza.

Questa è la vera rivoluzione!  La coscienza è un ente che creiamo noi con il nostro libero arbitrio.

Noi siamo Luce imprigionati nel corpo, per conoscere noi stessi, in questa realtà. Non siamo il corpo, lui è lo strumento perché tutto ciò avvenga.

(1)

Studi condivisi con il professore di fisica teorica Giacomo Mauro D’ariano dell’Università di Pavia, responsabile del gruppo di ricerca QUIT (Quantum Information Theory)