L’attuale tempo mostra qualcosa che non ha molto a che fare con una pacifica convivenza umana. I potenti dichiarano guerre ma loro o i familiari non vanno a combattere ed eventualmente a morire. Le loro dichiarazioni esternate dalle loro residenze ben protette, ricadono su civili, che non possono fare altro che ubbidire e morire. Si causano morti di bimbi, senza distinzione, di giovani, di giornalisti, di personale ospedaliero senza distinzione e molti altri ancora.
Quello che colpisce è che vengono giustificati quelli che sono dalla propria parte, dichiarati invece assassini se sono contro la propria parte. Mentre stanno ammazzando da entrambe le parti persone inermi. È un festival dell’assurdo.
Tant’è che al momento oltre al petrolio, il mercato che va a gonfie vele è l’industria delle armi.
Ma non sono bastate due guerre mondiali, e tante altre, per capire che non ci sono vincitori e vinti ma morte e di conseguenza dolore e distruzione da entrambe le parti?
Molto rumore per nulla? No, qualcosa si vuole coprire, la ricchezza fuori misura di pochi, commerci occulti, economia oppure i files Epstein? Ma qualcosa è necessario nascondere. E così si entra a casa di qualcuno, in base alla legge medioevale del più forte, si sfascia tutto, si ammazza. Tutti ne parlano e l’attenzione è spostata.
Questa verità, i files, che sta lentamente venendo a galla, è agghiacciante o forse bisognerebbe creare una nuova parola per rappresentare meglio questi personaggi di potere dall’ anima oscura. Se non si fanno scrupolo in una storia come questa, far scoppiare una guerra è gioco da ragazzi.
Ma tutti questi potenti più che corrotti, veri e propri mostri, da chi sono ricattati? Ricattatori e ricattati mancano di responsabilità verso i popoli che in qualche modo governano. Di fatto pur di salvare il salvabile sono disposti a far crollare l’umanità dentro un buco nero, ma due sono le considerazioni: anche loro sono a scadenza e moriranno nudi come sono nati, nonostante le loro ricchezze e i loro bunker.
