Ho letto la testimonianza dell’astronauta Ron Garan, rimasto 177 giorni nello spazio. Alcuni passaggi della sua dichiarazione mi hanno colpito e ve li passo.
Secondo Garan la più grande menzogna in cui l’umanità vive riguarda il sistema economico globale. Osservando la terra dallo spazio ha osservato chele divisioni tra stati spariscono, quella che appare è una sola grande sfera blu sospesa nell’oscurità dello spazio, denominata dagli astronauti “effetto prospettiva”, che nasce quando la si osserva in tutta la sua interezza, ci si rende conto come tutto sia collegato. In particolare l’atmosfera. Da centinaia di chilometri di distanza, appare come un velo sottilissimo. Una fascia quasi impercettibile. Eppure è proprio quello strato fragile a proteggere ogni forma di vita. Città, foreste, oceani, animali, persone. Ci si reso conto di come sia delicato l’equilibrio che rende possibile la nostra esistenza.
Da questa consapevolezza, secondo Garan, forse non solo, erroneamente si mette al primo posto l’economia e l’ambiente in una posizione molto più arretrata. Lui sostiene che l’ordine dovrebbe essere questo: primo il pianeta, secondo la società infine l’economia. La ragione? Senza aria respirabile, senza acqua, suoli fertili ed ecosistemi in salute, nessuna economia può durare nel tempo.
Da quelle altezze è difficile pensare alle persone come gruppi separati. Lingue, culture, idee possono essere diverse ma il pianeta in cui viviamo è uno solo.
La sfida più importante riguarda la capacità di collaborare davanti ai problemi che nessun paese può risolvere da solo.
Per Garan l’effetto più sorprendente tornando dallo spazio è che oceani, montagne città sono le stesse, la terra non è cambiata, si è trasformato il modo con cui si guardano, insegnando a percepire la Casa in modo corretto.
