Il corpo
Ci sono edifici muti, ci sono edifici che parlano e ci sono edifici che cantano
Noi siamo le nostre cellule, e le nostre cellule sono noi: le teniamo pienamente ossigenate? Questo dipende da quanto siamo in ansia, da quanto ci sentiamo comodi nel vivere, da quanto siamo disponibili a mostrare emozioni e sentimenti, e potrei continuare a lungo. Niente del nostro sistema fisico è separato dalla qualità del nostro modo di essere. Ogni parola, ogni pensiero, ogni comportamento, può essere una spinta incredibile di vitalità, o rappresentare un blocco energetico che “stringe” e/o “stritola” il nostro corpo. Una mente preoccupata produce cortisolo, tende muscoli, chiude lo stomaco e le mascelle, stringe il sistema circolatorio del sangue e della linfa, producendo almeno disagio.
Che sia un comportamento alimentare inadeguato o che sia il calpestare ripetutamente un valore a cui si tiene per fare piacere a qualcuno di esterno, entrambe modalità, sia fisiche che interiori, se non rispettate possono portare disagio al corpo, soprattutto se il modus è prolungato nel tempo.
Possiamo cambiare stili di vita a fronte di segnali del nostro corpo, possiamo migliorare le relazioni ascoltandolo, possiamo cambiare diventando ciò che sentiamo importante per noi.
E’ il nostro sensore più veritiero immediato. Non possiamo zittire il corpo, quando ci manda segnali: il non ascoltarlo è come boicottarsi da soli e scegliere di stare sempre più scomodi nella propria esistenza.
Approfondisci leggendo gli articoli che trattano gli stessi temi di questa pagina, esplorandoli per categorie:
