La convivenza umana è marcata de questi spazi non conosciuti che condizionano, manipolano, anche pesantemente, la vita di un esteso numero di ignare persone, umanità.

I segreti possono essere piccoli, sempre con finalità manipolatorie, fino a quelli più estesi che coinvolgono popolazioni.

I segreti nascondono qualche cosa che sollevano, chi li crea, dalla responsabilità di farsene carico, e di esibire una “normalità” o una trasparenza inesistente, diventando ricattabili e quindi non liberi. Chiunque collabora a crearli o a coprirli viene preso da questa rete invisibile e pesante.

Ad oggi, molti segreti hanno creato disparità sociali a livelli tali, raggiunti solo nel medioevo.

Eppure questa galeotta modalità viene ancora usata con la finalità di ricavare vantaggi personali, coprendo verità inconfessabili.

La vita non funziona in questo modo.

Il lento svelamento degli Epstein files ne sono la dimostrazione. Uomini e donne, di potere, con responsabilità anche importanti verso popoli e umanità, si scoprono essere mostri. Tutti ricattabili, disposti a fare scoppiare guerre, predicando l’odio fra gli umani.

Un rovescio della medaglia, segreto, che unisce una numerosa classe di potere in una realtà nascosta e agghiacciante, tenuta insieme da squallidi e triviali ricatti. Con vittime dirette, fragili e minorenni.

Mi ripeto, la vita non funziona in questo modo. Ora sta scattando il tempo delle responsabilità inconfessabili, e qualcuno preferirà lasciare il corpo piuttosto che affrontare la personale e vergognosa responsabilità.

Il principio di vita riequilibra, vale anche per dinamiche meno allargate, ma caratterizzate dallo stesso principio e processo di svelamento.

Si riuscirà forse, a ripulire la dinamica umana da una ombra lorda, facendo sorgere una luce che ancora non ha avuto il dovuto spazio, a favore di una positiva umana convivenza e a favore di valori che salvaguardano una equilibrata dinamica fra le persone, a prescindere dal ruolo e status sociale. Nella pace.